ABI: prorogata fino a giugno 2013 le “Nuove misure per il credito alle Pmi”

13-05-2013 00:41:42
E' stato prorogato al 30 giugno 2013 il termine di validità delle “Nuove misure per il credito alle Pmi”, in scadenza il 31 dicembre 2012, che prevede la possibilità di sospendere mutui e leasing, e di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione; nonché di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri realizzati dalle piccole e medie imprese. 
Lo comunica l’ABI  in una nota ufficiale:
Viene prorogato di altri tre mesi, ossia fino al 30 giugno 2013, il termine di validità delle “Nuove misure per il credito alle Pmi”, il pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà messo a punto dal settore bancario con il Ministero dell' economia e delle finanze, il Ministero dello sviluppo economico e tutte le Associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale. Lo ha comunicato il 20 marzo a Milano il Comitato esecutivo dell’ABI.
Il pacchetto di misure prevede la possibilità per le banche di sospendere mutui e leasing; di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione; nonché di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri delle imprese piccole e medie. Le misure sono state prorogate alla luce della situazione economica ancora complessa per il Paese e in vista del varo di nuove iniziative di sostegno alle piccole e medie imprese. Con questo obiettivo, l’ABI ha avviato il confronto con i rappresentanti delle imprese per individuare insieme le linee guida sulla cui base realizzare, entro il nuovo termine di fine giugno, un nuovo accordo. 
In particolare, dal confronto avuto finora è emersa una visione comune su una serie di temi rilevanti per lo sviluppo del Paese, che potranno essere inseriti nel nuovo accordo. Tra questi, l’attenuazione degli impatti di Basilea 3 sulle Pmi, il potenziamento dell’operatività del Fondo di garanzia per le Pmi e lo sviluppo delle reti d’impresa.
Ora MedioCredito Centrale avverte che il termine per presentare al Fondo di Garanzia la comunicazione di variazione della durata del finanziamento garantito e le nuove richieste di intervento è aperto fino al 31 gennaio 2014

Il pacchetto prevede interventi, quali:

  • sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine, anche se agevolati o perfezionali tramite il rilascio di cambiali,
  • sospensione per 12 mesi o 6 mesi del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing rispettivamente immobiliare o mobiliare,
  • allungamento della durata dei mutui,
  • allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili,
  • allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB (Testo Unico Bancario), perfezionato con o senza cambiali,
  • operazioni di finanziamento connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall'impresa.

Le azioni sono rivolte alle piccole e medie imprese operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori. La proroga, spiega l'ABI, è dovuta alla "situazione economica ancora complessa per il Paese e in vista del varo di nuove iniziative di sostegno alle piccole e medie imprese".
Dal confronto avvenuto finora tra l'associazione bacaria e i gruppi del settore imprenditoriale, si legge ancora nel comunicato, "è emersa una visione comune su una serie di temi rilevanti per lo sviluppo del Paese, che potranno essere inseriti nel nuovo accordo. Tra questi, l’attenuazione degli impatti di Basilea 3 sulle pmi, il potenziamento dell’operatività del Fondo di garanzia per le pmi e lo sviluppo delle reti d’impresa".


Tale proroga si rende necessaria a fronte della permanenza di una situazione di difficoltà che richiede il mantenimento di misure di sostegno  in favore delle imprese; misure che andranno tuttavia adeguate all’evoluzione della congiuntura economica e alle diverse condizioni operative delle banche.
Entro il nuovo termine, ABI  e Associazioni d’impresa si impegnano a definire nuove misure per sostenere finanziariamente le piccole e medie imprese, nonché iniziative congiunte volte a incrementare il livello di applicazione di principi di trasparenza nelle relazioni tra banche e imprese. 
Nel frattempo, il Nuovo Accordo per le Pmi – nei primi mesi di operatività fino a ottobre 2012 – ha consentito la sospensione delle rate dei finanziamenti a 52.013 Pmi per un debito residuo di 17,3 miliardi, liberando liquidità aggiuntiva per le imprese per 2,5 miliardi.
Nell’ambito dello stesso accordo, le Parti hanno sottoscritto, lo scorso maggio 2012, due distinti Plafond per favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione (Plafond Crediti PA) ed il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento (Plafond Progetti Investimenti Italia).
Tuttavia, il quadro normativo necessario all’avvio delle due iniziative è stato completato in prossimità della scadenza del 31 dicembre 2012, rendendo di fatto le iniziative inapplicabile per banche e imprese. Per questo motivo, il termine di validità dei due Plafond è prorogato al 31 dicembre 2013
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