PMI Innovative: cosa sono e quali incentivi sono loro dedicati?

27-09-2016 12:23:42
Per PMI Innovativa si intende una PMI, quindi un'azienda con meno di 250 dipendenti e un fatturato che non superi i 50 M€ annuale, o il cui bilancio non superi i 43 M€, che opera nel campo dell'innovazione tecnologica e che:
  • abbia la residenza in Italia;
  • sia costituita come società di capitali, anche in forma cooperativa;
  • disponga della certificazione dell'ultimo bilancio e dell'eventuale bilancio consolidato
  • le azioni non siano quotate in un mercato regolamentato
  • non sia iscritta alla sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle start up innovative e agli incubatori certificati.

Il contenuto innovativo dell'impresa è identificato con il possesso di almeno 2 dei 3 requisiti di seguito:
1.      il 3% dei costi totali deve essere speso per attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
2.      un terzo del team deve essere composto da persone in possesso di una laurea magistrale o un quinto deve essere formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
3.      avere la titolarità, depositaria o licenziataria, di almeno una privativa industriale.


Le Pmi Innovative godono di alcune agevolazioni dedicate:
-          Esonero del pagamento dell’imposta di bollo dovuta per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle imprese delle Camere di Commercio.
-          Deroghe alla disciplina societaria ordinaria: le deroghe più significative sono previste per le PMI innovative costituite in forma di Srl, l’impresa può nascere con i costi di una Srl. ma crescere come una Spa (può creare categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione, effettuare operazioni sulle proprie quote, emettere strumenti finanziari partecipativi, offrire al pubblico quote di capitale)
-          Facilitazioni nel ripianamento delle perdite: in caso di perdite sistematiche le PMI innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo)
-          La PMI innovativa non è tenuta ad effettuare il test di operatività per verificare lo status di società non operativa
-          Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale: la PMI innovativa può remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. A questi strumenti fa capo un regime fiscale e contributivo facilitato
-          Incentivi fiscali per investimenti in PMI innovative che operano sul mercato da meno di sette anni dalla loro prima vendita commerciale provenienti da persone fisiche (detrazione Irpef del 19% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 500mila euro) e persone giuridiche (deduzione dall’imponibile Ires del 20% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro).Alle PMI innovative che operano da più di sette anni dalla loro prima vendita commerciale, tali incentivi si applicano in caso di piani di sviluppo nuovi o sensibilmente migliorati
-          Ricorso all’equity crowdfunding:  le PMI innovative, come le startup innovative, possono avviare campagne di raccolta di capitale attraverso portali online autorizzati.
-          Accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, un fondo pubblico che facilita il finanziamento bancario attraverso la concessione di una garanzia sui prestiti. Tale garanzia copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alla PMI innovativa, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, e la concessione utilizza un canale prioritario
-          Sostegno nel processo di internazionalizzazione da parte dell’Agenzia ICE: include l’assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l’attività volta a favorire l’incontro delle PMI innovative con investitori potenziali

 
 Recenti misure a favore di ricerca e innovazione:
Credito d'imposta Ricerca e Sviluppo: la Legge di Stabilità 2015 ha riscritto la disciplina del credito d'imposta per investimenti in R&S dilatandone il periodo di fruizione fino all’anno 2019. Il credito d'imposta è riconosciuto a favore delle imprese che investono in attività di R&S, fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario. Il credito è nella misura del 25% degli incrementi annuali di spesa nelle attività R&S rispetto alla media delle spese maturate nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (le spese per attività di ricerca deve essere pari ad almeno 30.000 euro in ciascuno dei periodi d'imposta). Il beneficio fiscale raggiunge il 50% per gli investimenti in R&S relativi all’assunzione di personale altamente qualificato oppure costi della ricerca svolta in collaborazione con università o organismi di ricerca o altre imprese.
Patent Box: le agevolazioni fiscali sui redditi derivanti dallo sfruttamento della proprietà intellettuale introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (esclude dalla tassazione il 50% del reddito derivante dallo sfruttamento commerciale dei beni immateriali). Il più recente Investment Compact ha potenziato tale strumento con piena inclusione anche dei marchi commerciali tra le attività immateriali. 
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