AVVISO: GLI UFFICI DI THEMIS CONSULTING RESTERANNO CHIUSI PER FERIE DAL 13 AL 28 AGOSTO.

Progetti di ricerca per PMI agricole - agevolato l'intero territorio nazionale

26-11-2012 15:42:19





E’ indetta una procedura concorsuale per la selezione di progetti di ricerca industriale nel
settore dell’agricoltura, compresa l’acquacoltura, proposti da una o più piccole e medie imprese
condotte da giovani imprenditori agricoli, da realizzare attraverso la collaborazione con non più di due organismi di ricerca.
Per progetti di “ricerca industriale”, ai sensi della disciplina comunitaria, si intende: attività
di ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare
per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento
dei prodotti, processi o servizi esistenti.
I progetti dovranno avere una durata massima di ventiquattro mesi.
(Soggetti proponenti)
1. Possono presentare un progetto di ricerca di cui all’art. 1, le piccole e medie imprese anche
costituite in forma societaria, operanti nel settore dell’agricoltura, condotte da giovani
imprenditori agricoli. Nel caso di società (di persone, società cooperative ed s.r.l.) per la
verifica del requisito anagrafico si fa riferimento a quanto disposto dall’art. 2, commi c) ed e)
della legge 441/98.
2. Il requisito anagrafico deve essere posseduto alla scadenza per la presentazione della
domanda.
3. Le imprese possono presentare i progetti anche in collaborazione tra loro, ferma restando la
chiara imputabilità della quota progettuale a ciascuna di esse.
4. Ogni impresa può partecipare ad un solo progetto.
5. Il progetto deve prevedere la collaborazione effettiva tra imprese ed organismi di ricerca, di
cui all’art. 1, individuando tra questi ultimi l’organismo destinatario del contributo concesso a
beneficio dell’intero progetto.
(Temi prioritari oggetto dei progetti)
1. Nella selelzione dei progetti di cui all’art. 1, si intende dare priorità ai seguenti temi di
maggiore rilevanza per il comparto nell’attuale fase:
a) applicazione di tecniche innovative volte all’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari,
nel quadro della direttiva 2009/128/CE del 21 ottobre 2009 e del decreto legislativo 14
agosto 2012, n. 150;
b) applicazione di tecniche innovative di difesa contro gli organismi nocivi con particolare
riferimento alle principali problematiche fitosanitarie emergenti;
c) applicazione di sistemi innovativi di rilevazione del benessere degli animali poligastrici da
carne, nel quadro delle indicazioni fornite al riguardo dall’EFSA;
d) applicazione di tecniche innovative per la gestione sostenibile delle risorse idriche;
e) applicazione di strategie innovative per la gestione multifunzionale dell’impresa agricola.

(Contributo)
1. Il contributo pubblico non può essere superiore, secondo quanto disposto dall’art. 31, commi
3 e 4, del Regolamento (CE) n. 800/2008, al 75% dei costi ammissibili del progetto
presentato.
2. Il progetto deve prevedere la collaborazione effettiva tra le imprese e gli organismi di ricerca
e devono essere soddisfatte tutte le seguenti condizioni, di cui all’art. 31, comma 4, del citato
Regolamento:
a) nessuna impresa da sola sostiene oltre il 70% dei costi ammissibili del progetto;
b) gli organismi di ricerca sostengono, complessivamente, almeno il 10%, e non oltre il 40%,
dei costi ammissibili del progetto;
c) gli organismi di ricerca hanno il diritto di pubblicare i risultati dei progetti di ricerca nella
misura in cui derivino da ricerche da essi svolte;
d) i risultati del progetto devono essere ampiamente diffusi attraverso convegni oppure
tramite pubblicazioni o inseriti in banche dati di libero accesso o divulgati tramite software
libero o open source.
 
Contributo massimo erogabile e costi ammissibili
 
Il contributo erogabile può raggiungere il 75% dei costi ammissibili, comunque non superiore a 150.000 euro per:
  1. Spese per il personale e missioni in territorio nazionale ed estero;
  2. Materiale di consumo, divulgazione, pubblicazione, allestimento di siti web, utilizzo di attrezzature scientifiche;
  3. Acquisto brevetti, consulenze specialistiche, riparazioni, trasporto materiali;
  4. Acquisto di attrezzature scientifiche e macchine agricole (fino ad un massimo di 30.000 euro);
  5. Spese generali e di coordinamento tra i soggetti coinvolti.
Gli organismi di ricerca che collaborano con il soggetto o con i soggetti proponenti sono obbligate a sostenere fino al 40% della spesa complessiva dei costi ammissibili del progetto non coperti dal finanziamento pubblico.
Le istanze devono essere presentate entro le ore 12.00 del 12 dicembre 2012.

GALLERY