Decreto Rilancio: gli incentivi per le Imprese

27-05-2020 14:43:56
 Il 19 Maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DL 19.5.2020 n. 34, decreto “Rilancio”, che contiene misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

 

Contributi a fondo perduto

 
Beneficiari: titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (non richiesto per chi ha iniziato l’attività dall’1.1.2019).
 
Contributo: l’importo del contributo è così calcolato:

  • 20% per i fatturati 2019 fino a 400mila euro,
  • 15% per i fatturati 2019 tra 400mila euro e un milione
  • 10% per i fatturati 2019 da un milione a 5 milioni.
 
Ad esempio:
fatturato aprile 2019 € 50.000
Fatturato aprile 2020 € 0
Calcolo 20% su 50.000 € : contributo € 10.000
 
Modalità di erogazione: il contributo è riconosciuto previa presentazione di domanda all’Agenzia delle Entrate, le cui modalità verranno definite da un prossimo provvedimento e l’importo verrà accreditato sul conto corrente del beneficiario.
Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda
 

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing.
 
Requisiti: con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, che hanno subito una diminuzione del fatturato pari almeno al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Contributo: credito d’imposta nelle seguenti misure
  •  60% del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
  • 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo.
 Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio.
Per le strutture alberghiere e agrituristiche il credito di imposta spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.
Modalità di erogazione:  il credito di imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di sostenimento della spesa, ovvero in compensazione successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni.
Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.
 

Finanziamento per sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale


Beneficiari: Start up  innovative (con Codice Ateco 58.2 o 62)
Contributo: A fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili
Importo complessivo tra i 10.000 € e i  200.000 €.
Spese ammissibili: per la concezione e pre-produzione di videogames
a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa nelle attività di realizzazione di prototipi;
b) prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese finalizzate alla realizzazione di prototipi;
c) attrezzature tecniche (hardware) acquistate per la realizzazione dei prototipi;
d) licenze di software acquistate per la realizzazione dei prototipi.
 

Misure di sostegno alle micro, piccole e medie imprese titolari del servizio di distribuzione di carburanti nelle autostrade per il periodo di emergenza da COVID-19

Beneficiari: microimprese e piccole e medie imprese aventi sede in Italia, che gestiscono il servizio di distribuzione autostradale di carburanti e in regola con i contributi previdenziali al 1/3/2020.
Contributo:  commisurato ai contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l'assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, dovuti sulle retribuzioni da lavoro dipendente corrisposte nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.
Con provvedimento del Ministero dello sviluppo economico sono individuati le modalità ed il termine di presentazione delle domande nonché le procedure per la concessione del contributo
 

Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro


Beneficiari: tutte le imprese anche individuali
Contributo: a fondo perduto nelle seguenti misure
fino a €15.000 per imprese fino a 9 dipendenti
fino a € 50.000 per imprese da 10 a 50 dipendenti
fino a € 100.000 per imprese con più di 50 dipendenti.
 
Spese ammissibili:
a) apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
b) dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
c) apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
d) dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
e) dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.
 
Gli interventi di cui al presente articolo sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

Credito d'imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro


Beneficiari: soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, associazioni, fondazioni e agli enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore.
Contributo: credito d'imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro.
Spese ammissibili: interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
  • quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
  • per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.
 
Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti, è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.
Entro 30 gg dalla pubblicazione del Decreto verranno stabilite le modalità per la comunicazione della cessione di credito e per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta.
 

Credito d'imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione


Beneficiari: soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
 
Contributo: un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.
 
Spese ammissibili: sono ammissibili al credito d’imposta le spese sostenute per:
a) la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
b) l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere
e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
c) l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
d) l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera b), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano
conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
e) per l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione.

Promozione turistica in Italia

Allo scopo di favorire la ripresa dei flussi turistici in ambito nazionale, è istituito il “Fondo per la promozione del turismo in Italia”, con una dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2020. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuati, anche avvalendosi dell’Enit-Agenzia nazionale del turismo, i soggetti destinatari delle risorse e le iniziative da finanziare e sono definite le modalità di assegnazione.
 

Ulteriori misure di sostegno per il settore turistico


Al fine di sostenere le agenzie di viaggio e i tour operator a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, è istituito un fondo con una dotazione di 25 milioni di euro per l’anno 2020. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse agli operatori, tenendo conto dell'impatto economico negativo conseguente all'adozione delle misure di contenimento del COVID-19.

Fondo cultura

È istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato alla promozione di investimenti e altri interventi per la tutela, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite modalità e condizioni di funzionamento del fondo

Credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari

Beneficiari: imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.
Contributo: Credito di imposta del 50% del valore degli investimenti effettuati.
Spese ammissibili: investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e  investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, (MISE: e nazionali) analogiche o digitali.
Per l’anno 2020, la comunicazione telematica è presentata nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 settembre del medesimo anno.
 Le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020 restano comunque valide.

Credito d’imposta per i servizi digitali

Beneficiari. Imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione, che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato.
Contributo: credito di imposta del 30%
Spese ammissibili: spesa effettiva sostenuta nell'anno 2019 per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per information technology di gestione della connettività.
Il credito d'imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente la cumulabilità delle agevolazioni stesse
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando l’F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate
 

Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali istituisce un fondo, denominato “Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi”, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato all’attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura
Gli aiuti di cui al presente comma possono essere stabiliti anche nel rispetto di quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, C(2020) 1863 final, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Contenimento produzione e miglioramento della qualità settore vitivinicolo

Al fine di far fronte alla crisi di mercato nel settore vitivinicolo conseguente alla diffusione del virus COVID-19, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali stanzierà l’importo di 100 milioni di euro per l’anno 2020, da destinare alle imprese viticole che si impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine ed a indicazione geografica attraverso la pratica della vendemmia verde parziale da realizzare nella corrente campagna. La riduzione di produzione di uve destinate alla vinificazione non può essere inferiore al 15 per cento rispetto al valore medio delle quantità prodotte negli ultimi 5 anni, escludendo le campagne con produzione massima e minima, come risultanti dalle dichiarazioni di raccolta e di produzione presentate ai sensi del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da riscontrare con i dati relativi alla campagna vendemmiale 2020/21 presenti nel Registro telematico.

Sostegno alle zone economiche ambientali

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese, che svolgono attività economiche eco-compatibili, ivi incluse le attività di guida escursionistica ambientale aderenti alle associazioni professionali di cui legge 4/2013, e di guida del parco e che hanno sofferto una riduzione del fatturato in conseguenza dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19.
I beneficiari devono risultare attivi alla data del 31 dicembre 2019, avere sede legale e operativa nei comuni aventi almeno il 45 per cento della propria superficie compreso all'interno di una ZEA, svolgere attività eco-compatibile secondo quanto definito dal suddetto decreto ed essere iscritti all'assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima oppure alla gestione separata
Contributo: Il contributo straordinario è corrisposto in proporzione alla differenza tra il fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020, secondo le modalità definite con uno o più decreti del Ministro dell’ambiente e del territorio e del mare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze

Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno

Beneficiari: imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Contributo: credito di imposta Ricerca & Sviluppo.
Grandi imprese che occupano almeno 250 persone e fatturato almeno pari a 50 ml di euro percentuale incrementata dal 12 al 25%
Medie imprese che occupano almeno 50 persone e fatturato almeno pari a 10 ml di euro percentuale incrementata dal 12 al 35%
Piccole imprese che occupano meno di 50 persone e fatturato inferiore a 10 ml di euro percentuale incrementata dal 12 al 45%
Spese ammesse: costi del personale interno e costi di consulenza, acquisto di macchinari e attrezzature finalizzati alle attività di ricerca.
 
Si segnala inoltre:

Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici (solo per persone fisiche, condomini, istituti autonomi case popolari, cooperative di abitazione a proprietà indivisa)
 

 Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la detrazione si applica nella misura del 110% per le spese di isolamento termico e per le spese di sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a pompa di calore o a condensazione. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. È riconosciuta la detrazione del 110% anche per gli interventi antisismici sugli edifici nonché per gli interventi di installazione di specifici impianti 
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