Parma: finanziamenti a fondo perduto per promuovere l'occupazione

12-02-2013 19:30:53
Bando della Camera di Commercio per promuovere l’occupazione e stabilizzare i contratti a tempo determinato.


Nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di Commercio di Parma concede contributi a fondo perduto alle imprese provinciali. La Camera di Commercio ha stanziato  100mila euro per le piccole imprese del territorio.

Tre sono le azioni che potranno godere del contributo camerale:
- cinquemila euro saranno erogati per ogni stabilizzazione di lavoratori a tempo determinato o di parasubordinati - - cinquemila euro sarà il finanziamento per assunzioni a tempo indeterminato di nuovo personale tra i 35 e i 49 anni;
- per i tirocini formativi la Camera interverrà a coprire l’80% dell’indennizzo che l’azienda corrisponderà al tirocinante.

Ogni impresa potrà presentare domanda per richiedere fino a un massimo di 12 mila euro di contributi.

Le azioni finanziabili dovranno essere intraprese tra il 13 febbraio e il 15 giugno, le domande di contributo dovranno essere presentate alla Camera di commercio tra il 13 febbraio e il 30 aprile. L'ammissibilità a contributo delle domande pervenute verrà valutata in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Requisiti per accedere al bando

Possono accedere al le imprese che hanno sede operativa in provincia di Parma e che sono costituite in forma individuale, societaria, cooperativa o consortile. Devono essere iscritte al Registro imprese della Camera di commercio di Parma e occupare un massimo di 50 dipendenti (il limite arriva a 250 solo per le imprese cooperative); non devono essere in stato di liquidazione o scioglimento, né essere sottoposte a procedure concorsuali o trovarsi in stato di difficoltà (secondo le indicazioni dettate dall’Unione Europea e riportate nel bando della Camera); devono essere in regola con i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti; non aver disposto licenziamenti o avviato procedure di Cigs che abbiano interessato lavoratori con la stessa qualifica e mansione nel semestre che precede la data dell’invio della domanda. Parallelamente si impegnano a non effettuare licenziamenti nei 12 mesi successivi alla data di assunzione (o stabilizzazione), fatto salvo il diritto di recesso per “giusta causa”, “giustificato motivo soggettivo” o per “impossibilità sopravvenuta della prestazione” così come contemplati dal codice civile.

Le imprese possono essere attive in uno qualsiasi dei settori che seguono: produzione primaria di prodotti agricoli, pesca, industria, artigianato, commercio, turismo o servizi. Non possono accedere al bando se hanno già usufruito di agevolazioni per l’assunzione o la stabilizzazione delle persone per le quali intendono chiedere i contributi camerali.
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