Campania: riapertura termini Fondo Workers Buyout

06-06-2019 12:02:24
Il Fondo Workers Buyout intende consentire ai dipendenti (dirigenti e/o impiegati e/o operai) di un’impresa versante in situazione di difficoltà ovvero di rischio di interruzione dell’attività, la possibilità di assumere direttamente, in forma cooperativistica, la conduzione dell’impresa medesima o di suo ramo di produzione, mediante l’erogazione di prestiti agevolati.

Le agevolazioni assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a tasso pari a zero, della durata massima di cinque anni e di importo non superiore al 75% (settantacinquepercento) della spesa ammissibile; il restante 25% dovrà essere apportato attraverso risorse proprie.

Il finanziamento agevolato sarà assistito da garanzie personali ed eventualmente da privilegio speciale, sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento, per un valore pari all’importo del finanziamento concesso.

Soggetti beneficiari:

a. le imprese costituite da non oltre dodici mesi, in forma di società cooperativa la cui compagine societaria è composta, per oltre i 2/3 dei soci e di quote di partecipazione, da:
- disoccupati (compresi i lavoratori in mobilità);
- lavoratori dipendenti e lavoratori in cassa integrazione;
- lavoratori dipendenti operanti in aziende o rami di aziende sottoposti per i quali si prevedono la riduzione del personale.


b. Persone fisiche nella qualità di futuri soci di impresa costituenda in forma di società cooperativa 

c. Imprese costituite in forma di società cooperative, da non oltre dodici mesi, la cui compagine societaria è composta, per oltre i 2/3 dei soci e di quote di partecipazione, da richiedenti aventi i requisiti soggettivi di cui ai punti precedenti che non dispongano alla data della domanda di linee di finanziamento bancario sufficienti a perfezionare l’Operazione.

Spese ammissibili:
  1. Acquisto di azienda o di ramo d’azienda limitatamente ai soli asset materiali ed immateriali;
  2. Macchinari ed attrezzature funzionali all’attività da eseguire;
  3. Impianti finalizzati al risparmio energetico, alla sicurezza, all’abbattimento delle barriere architettoniche e qualunque altro impianto essenziale per svolgimento dell’attività d’impresa;
  4. Ristrutturazioni, purché strettamente necessarie per l’installazione degli impianti e dei macchinari;
  5. Mobili, arredi, attrezzature informatiche;
  6. Software, diritti di brevetto e altre privative industriali;
  7. Mezzi mobili;
  8. Spese per la costituzione della società;
  9. Spese per la registrazione di proprietà intellettuali;
  10. Spese per l’eventuale attestazione di piani redatti;
  11. Spese per il fabbisogno di capitale circolante in misura non superiore al 20% del totale.

Fonte

Regione Campania
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